Diagnosi: TIMOMI / MIASTENIA GRAVIS
Intervento: TIMECTOMIA RADICALE ALLARGATA MINI-INVASIVA, TIMECTOMIA RADICALE ALLARGATA TRANS-STERNOTOMICA

Nei primi anni di vita il timo ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema immunitario; successivamente va incontro a fisiologica involuzione. Questa ghiandola, anatomicamente localizzata nel mediastino anteriore, adagiata al pericardio ed ai grossi vasi ad emergenza dal cuore, può essere sede di neoformazioni benigne (cisti) o tumori maligni.
Questa ghiandola può inoltre produrre auto-anticorpi e causare la sindrome miastenica.

La TIMECTOMIA è l’intervento chirurgico che consiste nell’asportazione del residuo timico e del tessuto adiposo pericardico circostante.

Le principali indicazioni all’intervento chirurgico sono due:

  • indicazione oncologica per presenza di neoplasia (timoma, carcinoma timico)
  • indicazione neurologica “funzionale” in pazienti affetti da miastenia gravis

In caso di neoplasia infiltrante con indicazione ad exeresi chirurgica (dopo un eventuale trattamento neoadiuvante citoriduttivo chemioterapico) la radicalità oncologica impone l’asportazione delle strutture anatomiche adiacenti infiltrate (nervi frenici, polmone, pericardio, vasi venosi) con un maggior rischio di complicanze intra-postoperatorie. La finalità del trattamento chirurgico è l’asportazione della neoplasia.
Nei soggetti affetti da miastenia gravis, senza evidenza di neoplasia timica, l’intervento consiste nell’asportazione del residuo timico associata al grasso pericardico e mediastinico anteriore e della radice del collo, possibile sede di foci timici ectopici. La finalità del trattamento chirurgico è un miglioramento della malattia neurologica inteso come remissione/riduzione della sintomatologia.
Nei pazienti miastenici affetti da timoma l’indicazione è primariamente oncologica.

  • VIDEOTORACOSCOPIA (VTS) mono-bilaterale: Attraverso un'incisione cutanea di 1 cm circa sulla parete toracica viene introdotta una telecamera collegata a monitor che consente di procedere ad intervento chirurgico sotto visione; gli strumenti chirurgici vengono quindi introdotti attraverso due ulteriori incisioni cutanee (5 mm); per esigenze tecniche uno degli accessi può essere ampliato in una piccola toracotomia senza divaricazione delle coste (VATS). L’apertura della pleura mediastinica per via transtoracica consente l’accesso al mediastino e la timectomia. Al termine dell’intervento chirurgico viene mantenuto un drenaggio toracico in sede. Residuano piccole cicatrici.

  • STERNOTOMIA: Questo accesso con sezione dello sterno si rende necessario quando la malattia è avanzata ed infiltra gli organi circostanti, per ottenere la massima radicalità in sicurezza per il paziente.
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